Consiglio di Stato, sez. IV, ordinanze nn. 5299/2020 e 5302/2020

E’ stata rimessa in via pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea la questione afferente alla compatibilità con il diritto sovranazionale della disciplina introdotta dall’art. 1, comma 649 della l. 190/2014 in materia di gioco mediante apparecchi da intrattenimento. Tale normativa ha stabilito una “riduzione” di 500 milioni di euro su base annua delle risorse statali a disposizione dei soli concessionari e dei soggetti che operano nella gestione e nella raccolta del gioco. Il giudice a quo, in virtù della rilevanza economica della materia, ha richiesto alla CGUE di valutare se una normativa nazionale che preveda, per ragioni di “bilancio”, una siffatta riduzione solo nei confronti di una limitata e specifica categoria di soggetti, sia compatibile con i principi fondamentali del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e, segnatamente, con l’esercizio della libertà di stabilimento garantita dall’art. 49 e di prestazione di servizi garantita dall’art. 56, nonché con il principio di tutela del legittimo affidamento di cui all’art. 340.

Ordinanza CdS 5299-2020

Ordinanza CdS 5302-2020

 

 

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